Antico presbiterio a graticcio e case antiche

Stetten, le cui prime tracce risalgono all'anno 736, incarna un'Alsazia dove la storia si scrive sui muri. Nonostante i cambiamenti politici – dal convento di Murbach agli Asburgo, fino all'annessione alla Francia nel 1648 – e le prove delle due guerre mondiali, il villaggio ha saputo preservare la sua anima autentica. Le sue viuzze tortuose rivelano un insieme notevole di case alsaziane a graticcio, alcune risalenti al 1680, che illustrano l'architettura rurale tradizionale del Sundgau con le loro travi a vista e le facciate colorate.

Al centro di questo quadro pittoresco troneggia la chiesa di San Pietro e Paolo, gioiello medievale le cui origini risalgono alla fine del XII secolo. Ricostruita in parte nel 1700, unisce abilmente gli stili con una navata con soffitto a cassettoni e un campanile-abside sormontato da un tetto a capanna, tipico degli edifici religiosi della regione. Questo patrimonio costruito racconta i secoli passati e le influenze che hanno plasmato Stetten.

A pochi passi dal villaggio, il Tafeleiche si erge come simbolo senza tempo. Questa quercia plurisecolare, un tempo luogo di raduno dei coscritti prima della partenza per il servizio militare, è oggi un segno della memoria collettiva. La sua imponente silhouette richiama le tradizioni e i racconti che hanno attraversato le generazioni.

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Dati da DATAtourisme · Office de tourisme du pays de Saint Louis - Huningue, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace