Balbronn
Adagiato sul pendio nel cuore dei vigneti, Balbronn è un villaggio alsaziano di 650 abitanti che incarna un passato medievale e merovingio.
Già in epoca merovingia, occupava una posizione strategica sull'antica via che collegava il palazzo reale all'eremo di Niederhaslach, oggi chiamato Holzweg.
Il suo nome, di origine franca, evoca il popolo dei Baldeburne, adoratori delle sorgenti «Brune» o «Bronn».
Il primo documento che menziona Balbronn risale all'XI secolo, quando il villaggio apparteneva ai signori di Büren, antenati degli Hohenstaufen.
Nel cuore del villaggio, la chiesa romanica dell'XI-XII secolo, fortificata e circondata da mura con camminamento di ronda, domina il luogo.
Il suo fossato ospita i resti di una torre residenziale romanica, probabilmente la residenza dei Baldeburne fino al XV secolo.
All'interno si trovano le sepolture di Hans de Mittelhausen, celebre locatore del XVI secolo monco e con protesi, oltre a vetrate che raffigurano Federico Barbarossa, che soggiornò a Balbronn.
Il villaggio conta anche una sinagoga del XIX secolo, testimonianza di una significativa comunità ebraica dell'epoca, situata tra la chiesa protestante e quella cattolica, a illustrare la tolleranza religiosa che caratterizza questa regione dell'Alsazia.
Altri edifici romanici, come la casa Ernest Reisz, testimoniano questo ricco patrimonio architettonico.