Blodelsheim
Blodelsheim, le cui prime tracce risalgono al IX secolo con il nome di FLATOLVESHEIM, ha subito diverse evoluzioni ortografiche nel corso dei secoli: BLADOLVESHEIM nel 1064, BLADOLTZHEIM nel 1272, BLODOLTZHEIM nel 1441, poi BLODELSHEIM nel 1580.
Sono stati fatti ritrovamenti neolitici a est dell'antica via romana, che un tempo attraversava la regione a ovest dei villaggi di Rumersheim, Blodelsheim e Fessenheim. Ancora oggi è possibile osservare il tracciato di questa via, utilizzata come sentiero rurale e chiamata localmente "Rhömerstraessle".
Sulle rive del Reno, vicino a Ottmarsheim e Blodelsheim, gli Asburgo avevano costruito fortificazioni in un contesto di tensioni tra la diocesi di Strasburgo e i conti di Ferrette. Queste rivalità degenerarono in guerra aperta, culminata in una battaglia decisiva l'8 giugno 1228, un lunedì di Pentecoste, tra le armate di Berthold von Teck, vescovo di Strasburgo, e quelle del conte Federico II di Ferrette, alleate con il conte Egenone di Friburgo.
La sconfitta del conte di Ferrette, avvenuta tra Blodelsheim e Hirtzfelden, fu segnata da pesanti perdite.
Nel 1272, dopo un patto tra Basilea e Neuenburg, le truppe di Rodolfo d'Asburgo devastarono i raccolti dei borghesi, che risposero attraversando il Reno per saccheggiare e incendiare Blodelsheim.
Il villaggio conserva diversi monumenti emblematici: la chiesa di San Biagio, risalente al XVIII secolo, dotata di un architrave romanico e di un organo Silbermann, la casa dell'Ospedale (XVII secolo), una fattoria a graticcio della stessa epoca, il presbiterio costruito nel 1772 e il municipio, edificato nel 1796.