Bourg Bruche
Bourg-Bruche, la cui prima menzione risale al 661, si è sviluppata intorno alla Bruche, parrocchia fin dall'anno 800. Nel Medioevo, il villaggio faceva parte della signoria della Val de Villé. Nel 1633 fu occupato dagli svedesi; per ottenere la loro partenza, Saâles e Bruche pagarono 400 fiorini, interamente a carico di Saâles, mentre Bruche non rimborsò mai la sua parte. Tra il 1650 e circa il 1730, si stabilirono mennoniti svizzeri, in particolare al Hang, formando una delle comunità più importanti dell'Alsazia. La vetreria del Hang, costruita nel 1723, funzionò fino al 1770. A partire dal 1850, la popolazione diminuì a causa delle guerre e del declino dell'industria tessile, causando esodi massicci.
Oggi, l'attività economica di Bourg-Bruche si limita principalmente all'agricoltura. Il comune conta 757 ettari di foresta, di cui 410 ettari di foresta comunale. Vi si trova in particolare la Fattoria Agriturismo del Nuovo Sentiero.
Da non perdere: il Climont, punto di partenza dei fiumi Bruche, Giessen e Fave, soprannominato il castello d'acqua della regione. Meritano inoltre una visita i resti dell'antica chiesa di San Pietro, risalente al XIII secolo, la sua cappella della Vergine, costruita sul luogo di un'apparizione mariana, e la sua fontana.