Cappella di Santa Barbara e Schwefelsee
La cappella di Santa Barbara, luogo di pellegrinaggio e di festività per i pompieri, unisce elementi architettonici di diverse epoche. La sua torre risale al XIII secolo, mentre la navata fu costruita intorno al 1700, dopo una serie di interventi distribuiti tra il XIII, la fine del XVII, il XVIII e il XX secolo. Il coro della cappella presenta un arco romanico all'ingresso, tipico dell'origine dell'edificio. La navata, invece, adotta uno stile rinascimentale, riflettendo le evoluzioni stilistiche dell'epoca.
Secondo la leggenda locale, santa Barbara sarebbe stata decapitata nel luogo dell'altare, e una sorgente sarebbe sgorgata in quel punto, dando origine a un lago. Questo lago, noto sin dall'epoca romana che ne canalizzava l'acqua fino a Strasburgo, è in realtà una piccola riserva naturale alimentata dalla sorgente della Souffel. La sua portata sotterranea raggiunge i 17 litri al secondo, e la sua temperatura costante, compresa tra 12 e 13 °C, impedisce all'acqua di gelare. Le proprietà solforose di quest'acqua, chiamata Schwefelsee, sono state sfruttate fin dall'antichità fino agli anni '50 per le sue virtù terapeutiche, soprattutto nel trattamento delle malattie della pelle. Il lago serviva anche come lavatoio per i cavalli, che scendevano gradualmente lungo una rampa inclinata per bagnarsi.