Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
La storia della chiesa di Bennwihr è segnata da numerose distruzioni e ricostruzioni. Distrutta nel 1498, una nuova chiesa dedicata ai Santi Pietro e Paolo fu eretta nel 1507, ma subì a sua volta danni prima di essere infine rasa al suolo nel dicembre 1944. Oggi rimangono solo un calvario e una pietra incisa del 1779, oltre a una croce del 1890, visibili su un muro esterno dell'attuale chiesa, sotto gli archi che separano il campanile dall'edificio principale.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli abitanti, per lo più cattolici, costruirono una chiesa provvisoria nell'ottobre 1946, sotto forma di un capannone sormontato da un piccolo campanile, prima dell'inaugurazione nel 1959 della chiesa definitiva. Progettata dagli architetti Pierre Pouradier-Duteil e Georges Pillon, essa simboleggia la rinascita del villaggio, finanziata con fondi privati e indennità di guerra. Rinnovata nel 1997 da Jacques Prioleau, la chiesa contemporanea si distingue per il tetto con tegole a motivo borgognone e la sua organizzazione in tre parti.
La navata ospita vetrate che rappresentano i simboli della Resurrezione di Cristo, realizzate dal vetraio Martineau, oltre a un altare in marmo di Carrara, un Cristo glorioso e una Vergine in statue, opere dello scultore Kepplin. A sinistra del coro, una cappella dedicata alla Vergine Maria espone due statue salvate dalla chiesa distrutta nel 1944. La via crucis e il battistero circolare, ornato da lastre di vetro colorato, completano l'interno. All'esterno, una torre-campanile alta 42 metri, costruita in arenaria proveniente dagli edifici distrutti, si erge con le sue quattro aperture che permettono una diffusione ottimale delle campane.