Città dei 3 merli

Ammerschwihr è l’erede di Amalrici Villare, un’antica fattoria reale appartenuta a Lotario II, re franco, trasformata in città nel XIV secolo dall’unione dei villaggi di Ammerschwihr, Meywiller e Katzenwiller.

Oggi sopravvive solo Ammerschwihr, testimone del suo ricco passato sotto diverse giurisdizioni: quella del Sacro Romano Impero, poi dei Ribeaupierre e infine degli Holandsberg. Queste influenze si leggono ancora nella sua architettura, con monumenti emblematici come la Torre dei borghesi o la Porta alta, chiamata anche torre delle cicogne, e la cappella di San Wendelin.

La città ha attraversato i secoli superando le prove dei conflitti, dalle invasioni degli Armagnacchi alla guerra dei Trent’anni, passando per le incursioni dei Loreni. È nel XVIII secolo, grazie alla viticoltura, che conosce un vero sviluppo. Ammerschwihr si distingue allora per la nascita di diverse generazioni di rinomati costruttori di organi e per lo sviluppo della sua economia attorno al Kaefferkopf, una collina viticola che produce un’uva d’eccezione. Questo vitigno è all’origine del Grand Cru Kaefferkopf, contribuendo alla fama della regione.

Dati da DATAtourisme · Office de tourisme de la vallée de Kaysersberg, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace