Griesbach-au-Val
Griesbach-au-Val, villaggio alsaziano di 770 abitanti (INSEE 2006) su una superficie di 473 ettari, porta un nome che evoca un "luogo situato vicino al ruscello sabbioso".
La sua storia risale al 1239, epoca in cui l'abbazia di Munster possedeva una corte demaniale, il Meyerhof. Nel corso dei secoli, il villaggio cambiò più volte proprietario: dato in pegno agli Hattstatt, poi ai Ribeaupierre nel 1434, divenne un feudo dei Truchsess di Rheinfelden prima di tornare ai Ribeaupierre fino alla Rivoluzione. Sopra il villaggio si ergono i resti imponenti del castello di Schwarzenbourg, costruito nel 1261 da Gauthier de Géroldseck. Questa fortezza, considerata una delle più riuscite dell'Alsazia nel Medioevo, fu teatro di eventi importanti, come la prigionia di Walther Roesselmann, prevosto di Colmar, che vi morì nel 1294. Distrutta durante la guerra dei Trent'anni, fu poi integrata in un giardino romantico nel XIX secolo prima di essere utilizzata come osservatorio militare durante la Prima Guerra Mondiale. Una leggenda locale parla di tesori nascosti nei suoi sotterranei e di apparizioni spettrali, tra cui una dama bianca e un gufo incantato. Il Meyerhof, fattoria del XVI secolo, testimonia la storia agricola del villaggio, gestita dall'intendente signorile nominato dall'abbazia. Per gli amanti della natura, Griesbach-au-Val offre quattro percorsi escursionistici segnalati che attraversano la foresta comunale. Questi itinerari, con nomi evocativi come la Castagneto, la Querceta, la Abetina o la Faggeta, offrono durate variabili da una a tre ore e permettono di raggiungere altri sentieri del Club Vosgien che conducono a Wasserbourg, Kahlenwasen o Rothenbrunnen. Una curiosità locale, la piazza o terrazza Napoleone, prende il nome da un cavallo dell'Imperatore sepolto in questo luogo dopo i Cento Giorni.