Hohengoeft

Con soli 560 abitanti, Hohengoeft si estende su 343 ettari ai piedi del Goeftberg, collina che raggiunge i 397 metri.

Il suo nome, che significa "villaggio vicino all'alto belvedere", evoca già la sua posizione privilegiata, un tempo attraversata dalla strada romana che collegava Wasselonne a Hochfelden.

Adagiato sul fianco di questa collina, il villaggio domina le Basse Vosgi, offrendo un panorama eccezionale. Il Goeftberg ospita anche una flora e una fauna notevoli, tipiche di questo promontorio naturale.

Le prime tracce scritte di Hohengoeft risalgono all'VIII secolo, in un inventario dei beni dell'abbazia di Hanau.

Fino alla Rivoluzione, il villaggio fu proprietà dei conti della Contea di Dabo, che lo ricevettero in feudo dal vescovo di Strasburgo.

La chiesa di Sant'Antonio da Padova, costruita nel XIX secolo, domina il borgo. Accanto ad essa, una vecchia casa della decima, trasformata in presbiterio nello stesso secolo, testimonia la storia locale.

Una via crucis, creata nel XVIII secolo su iniziativa del parroco Michel Adam, serpeggia fino alla cappella di San Wendelin e alla cima del Goeftberg. Composta da quattordici stazioni in arenaria delle Vosgi, conserva ancora tracce di policromia, rivelando che i medaglioni erano un tempo colorati.

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Dati da DATAtourisme · Office de tourisme Intercommunal Mossig et Vignoble, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace