I giardini del Parco della Villa Burrus

Creato nel 1935 dall’industriale e botanico André Burrus, il parco della Villa Burrus si estende su 3,4 ettari. Ospita alberi notevoli piantati fin dall’origine, come la quercia rossa americana, il tiglio, l’acero, il cedro, il maestoso frassino e i faggi porpora. Più recentemente sono state aggiunte nuove essenze, tra cui il tulipifero della Virginia, il Ginkgo biloba, il sequoia, il gelso nero e l’albizia.

Oggi il parco è curato dai servizi della Comunità di Comuni della Valle dell’Argento (CCVA) e dall’associazione Un Giardino Appassionatamente. Dal 2003 quest’ultima ha allestito diversi spazi tematici: un sottobosco “selvaggio”, un giardino di piante aromatiche e medicinali, un orto fiorito di 7 are dalla struttura originale, uno stagno didattico, un tunnel con 230 rose e un giardino patchwork unico nel suo genere. Quest’ultimo, composto da 18 parcelle di piante perenni disposte secondo la regola del numero aureo, rende omaggio all’arte del patchwork tradizionale Amish, nato a Sainte-Marie-aux-Mines alla fine del XVII secolo.

Il visitatore scopre anche una serra antica, uno stagno, una gloriette restaurata e le vecchie dipendenze, elementi che contribuiscono all’armonia e alla serenità del luogo. Nel 2013 l’associazione ha realizzato Physalis, una imponente struttura in salice vivo, frutto di un cantiere partecipativo che ha coinvolto 250 volontari.

Trasformata in casa regionale della musica tra il 1977 e il 1990, la proprietà è stata acquistata nel 1997 dalla Comunità di Comuni, che ha installato i propri uffici nei vecchi garage e trasformato la Villa in mediateca nel 2004.

Dati da DATAtourisme · Office de tourisme du Val d'Argent, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace