Il vecchio Lampertheim

Lampertheim si distingue per il suo ricco patrimonio architettonico, con numerose case tradizionali a graticcio risalenti ai secoli XVII, XVIII e XIX. Diverse di queste meritano un'attenzione particolare: quelle in Place des Tilleuls (n. 1, 2, 3) e quelle in Rue de Mundolsheim (n. 2, 5, 7, 14, 16, 18), dove si trova la fattoria Schweitzer. Costruita nel 1683, quest'ultima presenta un portale datato 1773 e graticci a forma di sedia curule. Altri esempi notevoli si trovano in Rue Principale (n. 11 e 19), Leh (n. 1), Pfettisheim (n. 6, 14 e 18), Pfulgriesheim (n. 4, 7, 14, 22), de l’Église (n. 11 e 13) ed Étroite (n. 9 e 22).

Alla fine del XIX secolo, dopo l'annessione tedesca, Lampertheim si arricchì di due chiese, una cattolica e una protestante, situate rispettivamente in Rue Principale e Rue de l’Église, oltre a un imponente municipio.

Progettato nel 1896 dagli architetti Haug e Brion nello stile dell'epoca, quest'ultimo colpisce per il suo portico, il balcone d'onore e il campanile, sottolineando l'importanza della sua funzione. All'interno, una maestosa scala è decorata con un grande olio su tela realizzato da Léon Schnug (1878-1933), rinomato artista di Strasburgo. Dipinto nel 1911, quest'opera si ispira alle miniature medievali e agli affreschi del castello di Haut-Koenigsbourg, allora restaurato dall'imperatore Guglielmo II. Rappresenta un torneo di cavalieri, nello spirito del suo lavoro in corso al castello. Acquisito dal comune nel 1987, questo dipinto è accessibile al pubblico durante gli orari di apertura del municipio. Léon Schnug riposa oggi nel cimitero di Lampertheim.

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Dati da DATAtourisme · Office eurométropolitain de tourisme, des loisirs et des congrès de Strasbourg, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace