La chiesa cattolica di Saint-Pierre-le-Jeune

Costruita tra il 1889 e il 1893 dopo l’annessione tedesca, questa imponente chiesa in arenaria rosa domina Strasburgo con la sua cupola, la più grande dell’Alsazia. Progettata dagli architetti Skjold Neckelmann e August Hartel, incarna l’eclettismo architettonico della fine del XIX secolo, mescolando influenze romaniche e rinascimentali, ispirate in particolare alle basiliche renane e a San Pietro in Roma. Il suo impianto e la cupola ne sono chiara testimonianza.

All’interno, i volumi generosi colpiscono il visitatore. Il grande coro, rialzato, è circondato da un deambulatorio che serve le cappelle absidali. Al centro, un lampadario monumentale di Eugène Braun, simbolo della Gerusalemme celeste, illumina lo spazio con le sue dodici porte e dodici apostoli. Il pulpito, capolavoro dello scultore Théophile Klem, poggia su sei colonne sorrette da leoni e si arricchisce di dettagli bizantini, angeli e teste umane.

Il coro è coronato da un vasto mosaico che illustra scene della vita di Cristo. Nei dintorni, la statua La rosa mistica, scolpita da Henri Waderé nel marmo di Carrara, incarna con grazia la finezza dell’arte dell’epoca. Con la sua architettura monumentale e la sua integrazione nel paesaggio urbano, questa chiesa, contemporanea di Saint-Paul, rappresenta un simbolo di prestigio per Strasburgo.

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Dati da DATAtourisme · Office eurométropolitain de tourisme, des loisirs et des congrès de Strasbourg, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace