Lapoutroie
Situato nel cuore delle Vosgi, Lapoutroie è un pittoresco villaggio dove si fondono natura generosa e patrimonio ricco di storia.
Già nel 842, con il nome di Sconerloch, apparteneva al regno di Lotario I ed era abitato da carbonai. Le tracce di un'antica via romana e il picco del Faudé, forse legato a culti druidici, testimoniano il suo passato remoto. La sua storia turbolenta ha forgiato un'identità forte, soprattutto attraverso il dialetto romanzo welche ancora parlato oggi in questa valle verdeggiante circondata da maestosi abeti, nel Pays Welche.
Il comune è anche un importante luogo di memoria della Prima Guerra Mondiale: la Tête des Faux, celebre campo di battaglia, conserva numerosi reperti accessibili durante le escursioni. I sentieri segnalati invitano a esplorare questi paesaggi, come la salita verso la Torre del Faudé, che offre un panorama eccezionale, o la scoperta dello stagno del Devin, una torbiera misteriosa apprezzata dagli escursionisti e dagli amanti della botanica.
Lapoutroie conquista per il suo stile di vita e i suoi prodotti del territorio: formaggi come il munster, birre artigianali, acquaviti o anche whisky alsaziano, spesso degustati direttamente dai produttori. Un relais di posta del XVIII secolo ospita il museo delle acquaviti, dove sono esposti antichi alambicchi e collezioni di mignonette, manifesti e bottiglie d'epoca.
Per le famiglie è proposta una caccia al tesoro ludica: Rose e Louis, due giovani investigatori, guidano grandi e piccini in una passeggiata punteggiata di enigmi per aiutare il gigante Guéllef a ricostruire una ricetta. I taccuini di viaggio sono disponibili all'ufficio turistico.