Marlenheim
Situata all'ingresso nord della Strada dei Vini in Alsazia, Marlenheim è un comune ricco di storia.
Scavi recenti hanno rivelato reperti risalenti a oltre 7.000 anni fa, fino all'epoca romana. Sebbene queste tracce materiali siano scomparse, è nell'*Historia Francorum* di Gregorio di Tours che si trova la prima menzione della coltivazione della vite in Alsazia. Il luogo fu anche una residenza per i Carolingi, e la leggenda narra che Richarde, patrona della chiesa parrocchiale, subì la prova del fuoco per dimostrare la sua innocenza dalle accuse di adulterio del marito, l'imperatore Carlo il Grosso.
Il borgo antico conserva l'organizzazione urbana di un antico accampamento romano dei primi secoli della nostra era, con la sua rete stradale a "spina di pesce". Il Kronthal, famoso per la sua arenaria, fornì in particolare le pietre per la cattedrale. Oggi Marlenheim ospita un patrimonio architettonico notevole: case con torrette rinascimentali, dimore borghesi, fattorie prosperose, un municipio e un castello del XVIII secolo (ex sede del baliaggio), oltre a una cappella e una via crucis.
Il comune è anche rinomato per la sua tradizione vitivinicola, che gli valse nel 1953 la designazione come Porta della Strada dei Vini d'Alsazia, durante un'inaugurazione presieduta da Pierre Pflimlin, allora ministro delle Finanze e vicino all'ex sindaco Rodolphe Klein.