Modulazione sul quadrato

Maxime Descombin è stato uno scultore riconosciuto dai suoi pari, la cui opera rimane paradossalmente sia accessibile al pubblico che poco mediata. Fin dagli inizi, l'artista ha scelto di allontanarsi dai riflettori e dalle speculazioni del mercato dell'arte, preferendo una discrezione che ha contribuito al suo mistero nonostante la sua importanza riconosciuta nel mondo artistico.

Pioniere in diversi ambiti, Descombin ha segnato la scultura con l'invenzione della "scultura seriale" intorno al 1950. Il suo talento si è espresso anche attraverso il disegno, l'arazzo, i rilievi in lastre di vetro colorato che rinnovano l'arte delle vetrate, oltre alla creazione di scenografie e costumi per il teatro. I suoi scritti, spesso concisi e incisivi, riflettono la profondità del suo pensiero e accompagnano il suo percorso artistico. Egli incarnava, secondo le sue stesse parole, "un grande vivente", unendo rigore artistico e filosofia dell'esistenza.

La sua opera seriale si basa su forme geometriche semplici, messe in tensione da relazioni di opposizione, inversione, inclusione o collegamenti. Le "Modulazioni sul quadrato" illustrano questo approccio: se i primi pezzi giocano su quadrati piani, già dalla "modulazione n°3" la piega del quadrato introduce una struttura di inversione che proietta la forma nello spazio e la carica di dinamismo.

Dati da DATAtourisme · Office de Tourisme de l'Agence d'Attractivité Mulhouse Sud Alsace, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace