Natzwiller

Un tempo chiamato Saint-Ludelin, Natzwiller si estende in una valle al confine dell'antico contado del Ban-de-la-Roche, su un percorso di pellegrinaggio verso Sainte-Odile. La sua storia economica si è a lungo basata sulla metallurgia e poi sul tessile, prima che il turismo diventasse un'attività principale con varie sistemazioni (campeggio, case vacanza, hotel-ristorante, fattoria-osteria) e imprese locali come Dula o CQFD. Il comune conserva una particolarità linguistica: l'alsaziano è ancora ampiamente parlato, nonostante si trovi in una regione di lingua francese, a causa della sua appartenenza storica al vescovo di Strasburgo. Questo spiega anche perché la parrocchia rimane prevalentemente cattolica, a differenza del vicino Ban-de-la-Roche.

Il Centro Europeo del Resistenti Deportati, inaugurato per il 60° anniversario della liberazione dei campi nazisti, si trova vicino al campo di Struthof. Questo luogo museale racconta l'impegno dei resistenti e deportati contro l'oppressione nazista in Europa, sensibilizzando alla difesa delle libertà. Il progetto include anche il restauro del museo esistente e la creazione di sentieri della memoria per esplorare i siti storici circostanti.

Da non perdere il campo di concentramento di Struthof, simbolo dell'ideologia sterminatrice del III Reich, dove tra il 1941 e il 1944 soffrirono quasi 44.623 detenuti. Le condizioni di vita erano terribili: fame, freddo, lavori forzati, umiliazioni e sperimentazioni mediche sui prigionieri. Si stima che 12.000 persone vi siano morte. Nelle vicinanze, il cimitero nazionale dei deportati rende omaggio a queste vittime. Infine, un sentiero botanico panoramico permette di scoprire la flora locale offrendo viste sui paesaggi circostanti.

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Dati da DATAtourisme · Office de tourisme de la vallée de la Bruche, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace