Niedermodern
Le prime tracce scritte di questo villaggio, allora chiamato «Matra Villa», risalgono all'anno 773 in un atto di donazione all'abbazia di Wissembourg. Nel Medioevo, fu successivamente sotto l'autorità dei signori Otto III d'Ochsenstein e Luigi III di Lichtenberg, prima di passare nelle mani dei signori di Lichtenberg, poi dei conti di Hanau-Lichtenberg e di Hesse-Darmstadt fino alla Rivoluzione francese. Il villaggio subì duramente le devastazioni della guerra dei Trent'anni: dopo il saccheggio e l'incendio di Pfaffenhoffen e Niedermodern da parte delle truppe lorenesi il 10 agosto 1633, rimase disabitato per quasi un anno. Più recentemente, nel 1945, l'operazione «Nordwind» fece della Moder una linea di fronte temporanea tra gli eserciti americano e tedesco. L'agricoltura, con cereali, canapa, robbia, tabacco e luppolo, dominava l'economia locale, completata da artigiani come carradori, fabbri o calzolai. Un vigneto di 25 ettari produceva un vino da tavola fino all'inizio del XX secolo. L'arrivo della ferrovia nel 1881 trasformò il territorio attirando industrie, tra cui la fabbrica Léopold di utensili per la casa, che impiegò fino a 800 persone negli anni '60 prima di chiudere nel 2001. Il sito è stato poi demolito per ospitare un punto vendita commerciale. Altre imprese locali, come birrifici o fabbriche di scarpe, scomparvero negli anni '70-'80, trascinando la regione in una recessione da cui si è ripresa grazie a una zona industriale intercomunale realizzata a est di Niedermodern.