Pfulgriesheim

Gli scavi archeologici condotti a Heuberg attestano una presenza umana antica in questo sito. Già 5000 anni prima della nostra era, cacciatori e allevatori si erano stabiliti qui, come dimostrano le ceramiche a nastro e le ossa di animali domestici ritrovate.

Altri reperti, più recenti, confermano un’occupazione continua nel periodo neolitico.

Il nome del villaggio ha subito numerose evoluzioni dal XII secolo: Criechesheim, Fulkriegesheim, Vulncriegesheim, poi Vuolenkrichesheim, Vuilcriechesheim e molte altre varianti prima di arrivare a Pfaulgriessen nel XIV secolo. Diverse ipotesi spiegano questa toponomastica, citando in particolare il conte di Volkirch o termini come Pfulle (puledro) o Gries (ghiaia). Il primo signore del castello, probabilmente il conte di Volkirch, avrebbe dato il nome al luogo aggiungendo il suffisso «heim» (casa). Il villaggio, inizialmente proprietà della diocesi, fu poi concesso in prestito alla famiglia Puller von Hohenburg prima di passare ai d’Andlau nel XVI secolo.

Questi ultimi introdussero la Riforma nel 1526 e risiedettero in un castello situato vicino all’attuale chiesa. Il campanile della chiesa occupa infatti il sito di un antico mastio.

Della dimora signorile oggi rimane solo la grangia decimale.

L’architettura rurale del XVIII secolo, con i suoi imponenti corpi di fattoria, riflette la prosperità passata del villaggio.

I nomi tradizionali di queste fattorie (Hofname) ne sono un’ulteriore testimonianza. Nel XIX secolo, il villaggio contava tre mulini per olio di colza, un mulino per la senape e due fornaci per tegole, a testimonianza del suo dinamismo economico dell’epoca.

Dati da DATAtourisme · Office de tourisme et d'attractivité du Kochersberg, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace