Ranrupt
Ranrupt, oggi parte del dipartimento del Basso Reno, ha una storia strettamente legata all’Alsazia e al Sacro Romano Impero. Già nel 1262, il villaggio subì le devastazioni delle truppe del vescovo di Strasburgo, poi nel XIV secolo fu colpito dalle incursioni inglesi. Il XVI secolo fu segnato da rivolte contadine e conflitti religiosi, mentre la guerra dei Trent’anni, durante la quale gli svedesi devastarono la regione, ridusse la popolazione a un decimo di quella iniziale.
Dopo la Rivoluzione, Ranrupt entrò a far parte del cantone di Saales, annesso dalla Germania nel 1871, per poi tornare alla Francia nel 1918 e di nuovo nel 1944 dopo una nuova occupazione nel 1940. Questi sconvolgimenti, uniti a un esodo demografico accelerato dalla metà del XIX secolo, si spiegano con condizioni di vita difficili: terreni poveri, agricoltura poco redditizia, settore industriale quasi inesistente e le guerre successive del 1870, 1914 e 1939 che spinsero gli abitanti ad abbandonare il villaggio.
Oggi Ranrupt punta sul turismo per rivitalizzarsi. Il villaggio offre diverse sistemazioni come case vacanza, appartamenti arredati o camere in affitto, oltre a due fattorie-ristorante e un’osteria, invitando i visitatori a scoprire il suo ambiente autentico.
Tra i luoghi da non perdere c’è l’antica segheria comunale, dove si può ammirare un sapere tradizionale basato sull’uso della forza idraulica e sulla conoscenza delle essenze legnose locali, in particolare quella del “Sagar”. La cappella Notre-Dame des Malades, con il suo soffitto notevole, e la via crucis offrono inoltre un interesse storico e spirituale. Le frazioni di Stampoumont e Fonrupt illustrano l’architettura rurale tipica delle Vosgi. Infine, a La Salcée, gli amanti delle confetture artigianali potranno gustare fino a trenta varietà preparate da Fabrice Krencker secondo ricette tradizionali, che sarà lieto di condividere.