Rott
Fin dal 745, il villaggio di Rott, allora chiamato Chrodo, è parte della storia insieme all'abbazia di Wissembourg, da cui dipendeva un tempo.
Il suo vigneto, riconosciuto da secoli, ha affrontato molte difficoltà, specialmente durante la Seconda Guerra Mondiale e soprattutto con l'invasione della fillossera, il parassita che distrusse le vigne europee alla fine del XIX secolo.
Nonostante questa catastrofe, Rott è riuscito a risollevarsi grazie alla solidarietà dei suoi viticoltori, che si unirono a quelli di Cleebourg, Oberhoffen-lès-Wissembourg e Steinseltz per fondare una cooperativa vitivinicola.
Questa iniziativa ha permesso di preservare un sapere ancestrale e mantenere la fama dei vini della regione. Oggi, Rott attira per la sua autenticità e il suo patrimonio vitivinicolo, incarnando la resilienza e la passione dei suoi abitanti.