Scultore Madame Suzanne CAPDEVIELLE
Un fango ocra che traccia un solco nella brughiera bretone, una vena di argilla che affascina fin dall'infanzia. Senza strumenti, l'artista scopre questa materia sconosciuta, tenta di cuocerla al fuoco, poi vi ritorna più tardi. L'argilla si insedia in lui, aspettando il momento propizio per esprimersi di nuovo.
Nel 2007 fonda il suo atelier in Alsazia e sviluppa un sapere unico: smalti opachi con sfumature sottili, cotture ripetute seguite da un affumicamento controllato, dando vita a gres dai toni di ardesia, acque stagnanti, ocra o muschi. A volte associa gres e porcellana, la bianca polverosità di quest'ultima poggiando sul supporto più scuro. Poco a poco, acciaio e bronzo si uniscono ai suoi materiali prediletti.
Le sue creazioni si dividono in due universi. Prima, sculture figurative dove il corpo umano diventa vettore di un'interiorità, esprimendo stati di ricerca, gioia o distacco effimero di fronte alle contingenze del mondo. Poi, opere murali in bianco e nero, che esplorano il tema dell'orizzonte.