Soppe le Haut
Soppe-le-Haut, situato nella valle della Doller, conserva tracce di un passato medievale ancora vivo. Le prime menzioni scritte del villaggio risalgono al XII secolo, con i nomi di *Suspa* (1105) e poi *Sulcebach* (1185), in riferimento al ruscello Soultzbach che lo attraversa. All'epoca, la valle apparteneva alla Signoria di Thann, e Soppe-le-Haut ne era il capoluogo, comprendendo diverse località oggi scomparse o autonome, come Mortzwiller, Soppe-le-Bas, Eichen e Dieffmatten.
La chiesa di Santa Margherita, uno degli edifici religiosi più antichi della valle, testimonia questa storia. La sua torre, la cui parte inferiore risale al 1469, è classificata nell'inventario supplementare dei monumenti storici dal 1995. Dal 1393 era sotto la responsabilità del capitolo dei monaci di Oelenberg. Il presbiterio, costruito intorno al 1730, ospita oggi il municipio del villaggio.
Soppe-le-Haut ha dato i natali anche a una figura importante della storia alsaziana: Landelin Winterer, nato nel 1832. Parroco decano di Mulhouse dal 1871 fino alla sua morte nel 1911, si impegnò in politica dopo l'annessione dell'Alsazia, difendendo l'autonomia della regione al Reichstag e poi al Landesausschuss. Nominato canonico di Strasburgo e protonotario apostolico, si dedicò anche alle classi medie e svantaggiate, lasciando numerosi scritti sulla storia religiosa alsaziana.