Soultzeren

Soultzeren è un villaggio alsaziano di 1.178 abitanti (dato INSEE 2006) che si estende su 1.837 ettari.

Il suo nome, menzionato per la prima volta intorno all'anno 900 come «Saltzeren», farebbe riferimento alla presenza di sorgenti di acqua salata nella regione.

La storia del villaggio è segnata da eventi tragici: la costruzione della sua prima chiesa nel 1463, poi l'adesione alla Riforma protestante tra il 1543 e il 1559 sotto l'influenza di Martin Lutero.

Durante la Guerra dei Trent'anni (1618-1648), gli abitanti si rifugiarono nelle foreste vicine per sfuggire alle violenze dei soldati, celebrando persino i loro culti sulla roccia del Bichtstein, chiamata così per la sua funzione di pietra di confessione e pentimento.

Distrutto durante la Prima Guerra Mondiale, Soultzeren porta ancora i segni di questi conflitti, in particolare con la stele commemorativa situata sulla strada di Stosswihr.

Offerta nel 1923 dagli Alsaziani-Lorenesi d'Argentina, questa stele sormontata da un elmo militare francese segna l'avanzata estrema dell'offensiva tedesca del febbraio 1915.

La chiesa protestante, costruita nel 1869 e restaurata tra il 1921 e il 1923, subì danni nel giugno 1940 durante un bombardamento tedesco. Il suo campanile, ricostruito nel 1949, è stato recentemente oggetto di un nuovo restauro.

La scuola primaria, inaugurata nel 1924, illustra l'architettura tipica delle ricostruzioni post-belliche.

Per gli amanti della natura, Soultzeren offre diversi punti di partenza per escursioni: dalla Boucherie, dal Kaltenborn (vicino al distaccamento dei vigili del fuoco), dal colle di Wettstein e dal parcheggio del Tanet, offrendo paesaggi panoramici che includono il lago del Forlet, il lago Verde, il Tanet, il Bichtstein e sentieri che conducono ai GR5 e GR531.

Sito ufficiale ↗

Dati da DATAtourisme · Office de tourisme de la vallée de Munster, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace