Soultzmatt
Adagiato ai piedi dei Vosgi, tra vigneti e foreste, Soultzmatt-Wintzfelden incarna l’anima della Valle Nobile, così chiamata in riferimento alle famiglie aristocratiche che vi prosperarono nel XV secolo. Il villaggio è noto anche per le sue sorgenti di acque termali, i cui processi di imbottigliamento possono essere scoperti all’unità Lisbeth, aperta ai visitatori. Il suo nome stesso evoca una fonte dal gusto salato e acido, *Sulz-Matte*, letteralmente «prato salato» in alsaziano, riflettendo la ricchezza dei suoi terreni e del suo terroir vitivinicolo.
Soultzmatt è soprattutto terra di grandi cru, dove quasi venti famiglie coltivano il celebre Zinnkoepflé, un vino bianco d’eccezione. Dal XIX secolo, la vite produce vini da invecchiamento rinomati, come gewurztraminer, riesling o pinot grigio, regolarmente premiati in concorsi internazionali. Questo terroir beneficia di un microclima caldo e secco, che favorisce una biodiversità mediterranea unica: i prati secchi del Zinnkoepflé, classificati Natura 2000, ospitano specie rare e protette, attirando botanici da tutto il mondo.
Il comune coltiva anche un patrimonio vivente, che unisce natura e cultura. Stazione Verde di Vacanze e premiata con il quarto fiore al concorso Città e Villaggi Fioriti, punta sul turismo della salute con percorsi pedonali segnalati. La sua storia si arricchisce anche di figure illustri, tra cui l’ambasciatrice namibiana Panduleni Shingenge, gli artisti Sophie Marceau, Francis Perrin e André Zulawski, oltre agli sportivi Bernard Thévenet e le miss Francia alsaziane Laetitia Bleger e Delphine Wespiser.
A uguale distanza da Colmar (24 km) e Mulhouse (29 km), Soultzmatt-Wintzfelden offre una fuga autentica, dove si intrecciano degustazioni di vini, passeggiate nella natura e scoperta di un patrimonio storico e vivente.