Tribunale d'Istanza
Alla fine del XIX secolo, l'annessione modificò profondamente l'organizzazione amministrativa della città, rendendo i locali dei tribunali troppo stretti per rispondere all'ampliamento delle competenze dell'Amtsgericht (tribunale cantonale). Desiderosa di affermare la propria autorità, l'amministrazione tedesca decise allora di erigere un nuovo edificio imponente, situato vicino alla prigione e al Landgericht (tribunale regionale). I lavori iniziarono nel 1899 e si conclusero nel 1902, data in cui l'edificio fu inaugurato. Nel 1919 fu trasformato in tribunale d'istanza, funzione che conserva da allora.
La sua architettura, ispirata allo stile gotico tardivo e alle influenze del Rinascimento, incarna perfettamente l'estetica dell'epoca wilhelmina. L'esterno dell'edificio si distingue per una profusione di dettagli decorativi: gargolle adagiate sulle cornici, parapetti traforati con motivi eleganti, sculture a temi vari, finestre di forme e dimensioni contrastanti, oltre a cancelli in ferro battuto lavorato. Ogni elemento architettonico contribuisce a creare una facciata al tempo stesso maestosa e ricca di simboli.
L'interno del tribunale non è da meno, con le sue vetrate dai colori caldi che filtrano una luce soffusa, i lampadari in ferro battuto sospesi a becchi d'uccelli stilizzati e le sculture allegoriche che evocano l'idea di giustizia. Queste ultime illustrano una concezione equilibrata della legge, simboleggiata da "una mano di ferro in un guanto di velluto", dove la fermezza si accompagna a misura e benevolenza.