Vergine d’Alsazia

Perché sul promontorio roccioso dell’Eichstein, lo sguardo della Vergine d’Alsazia veglia dal 1923 sul villaggio di Niederbruck e sulla valle della Doller.

Questa statua in pietra grigia di Chauvigny, scolpita da Antoine Bourdelle, fu esposta al Salon d’Automne di Parigi prima della sua inaugurazione il 7 ottobre 1923.

La sua storia risale all’inizio della Prima Guerra Mondiale: il sindaco dell’epoca, Joseph Vogt, e sua moglie fecero il voto di erigere questa statua se la fabbrica e la valle fossero state risparmiate. La loro promessa fu esaudita e, dopo la morte di Joseph Vogt, fu suo figlio Léon a realizzare l’opera. Una targa incisa sul basamento ricorda questo impegno: «In riconoscimento della protezione divina sulla valle di Masevaux e del ritorno dell’Alsazia-Lorena alla Francia, i coniugi Joseph Vogt 1914-1918».

Per raggiungere la statua, si deve seguire un sentiero escursionistico segnato con un cerchio blu, accessibile dalla pista ciclabile. Il percorso attraversa la foresta prima di offrire, una volta arrivati, una vista impareggiabile sul villaggio e sulle cime vicine del Triebelskopf e del Heindenkopf.

Dati da DATAtourisme · Office de Tourisme de la Vallée de la Doller et du Soultzbach, Système d'informations touristique Alsace - LEI Alsace