Wangen
Adagiata ai piedi del Wangenberg, che raggiunge i 391 metri, la piccola città di Wangen offre un ambiente tranquillo, quasi da fiaba. Con soli 670 abitanti, questo villaggio alsaziano si tiene lontano dal rumore e dall'agitazione, protetto da due porte medievali che vietano il passaggio dei veicoli in altura. Per il passeggiatore, Wangen diventa una destinazione ideale per un'esplorazione serena. Arrivando dalla valle della Mossig attraverso la costa, il visitatore scopre prima il Niedertor, la porta bassa, un tempo difesa da un fossato largo 15 metri e profondo 6 fino al XVII secolo. Due altre porte,
- la Sondertor e la Motscheltor, completavano un tempo questo sistema difensivo.
Le origini di Wangen risalgono all'VIII secolo, quando Adalbert, fratello di Santa Odile, ricevette la fattoria "Wanga" dal re Chilperico II. Il nome Wangen deriva dal celtico *gwaneg*, poi da *Wang*, che significa "il pendio erboso di una montagna". La località fu poi donata all'abbazia di Saint-Étienne e divenne una "colonge", un'organizzazione rurale tipica dell'Alsazia e di alcune regioni renane, dove solo l'abbadessa poteva imporre tasse e amministrare la giustizia. Un castello fu costruito nel centro del villaggio nel XIII secolo, ma oggi ne rimangono solo ruderi.
Nel luogo detto Wangenmuhl si erge il Castel des Garat, dove visse nel 1871 il Barone de Garat, direttore della Banque de France, sposato con la figlia di Schulmeister, celebre spia di Napoleone I.