Wildersbach
Wildersbach si inserisce nella storia turbolenta della signoria del Ban-de-la-Roche. La Riforma vi fu introdotta nel XVI secolo da Georges-Jean de Veldence-Deux-Ponts, ma la guerra dei Trent'anni lasciò profonde tracce decimando la popolazione. Il comune conobbe anche episodi oscuri con processi per stregoneria, spesso seguiti da esecuzioni a La Perheux. La sua economia si basava inizialmente sull'estrazione mineraria, prima che l'industria tessile si sviluppasse dopo il 1860, per poi declinare negli anni '70.
Oggi Wildersbach si orienta verso nuove dinamiche. Dal 1994, l'Associazione Fondiaria Pastorale « Le Wildbach » ha permesso l'apertura dei paesaggi grazie alla manutenzione di zone da parte di un gregge gestito collettivamente. Il villaggio ospita anche il Centro Vacanze « Le Balcon du Donon », di proprietà dell'ADPEP 67, che accoglie classi verdi e attività legate alle arti del circo e di strada. È in corso un progetto pedagogico sulla memoria e l'umanesimo, ispirato da siti vicini come il memoriale dell'Alsazia-Mosella a Schirmeck e il centro europeo del resistente deportato allo Struthof.